Data evento: mer 20 giugno 2018 · Pubblicato il 18 giugno 2018 · Categorie: Comunicazioni, Eventi - Comunità
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ANCHE NOI FAGNANESI, NEL NOSTRO PICCOLO, SIAMO “CHIESA DELLE GENTI”

“…Ero forestiero e mi avete ospitato…” (Mt 25)

Vivere la radicalità del Vangelo significa il più delle volte, andare contro corrente, soprattutto in questo periodo storico. Le paure di accogliere i migranti, sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano. Ma noi non possiamo fermarci qui: c’è un richiamo perentorio di Gesù a riconoscerLo nel volto dei fratelli, di ogni fratello o sorella che incontriamo sul cammino. Così la nostra Comunità intende andare oltre queste paure e resistenze: non siamo nuovi a questo genere di attenzione e sensibilità. Negli scorsi anni infatti abbiamo ospitato in collaborazione con la cooperativa INTRECCI di CARITAS AMBROSIANA complessivamente 4 giovani migranti provenienti i primi due dallo Srilanka. Altri due si sono fermati presso di noi per circa un anno provenienti dall’Uzbekistan e dalla Nigeria. Dislocati in altre strutture dalla CARITAS diocesana, qualche settimana fa abbiamo scelto di raccogliere l’invito ad aderire al progetto dei “corridoi umanitari” sempre proposto da CARITAS. Esso ha avuto inizio con la “raccolta di indumenti usati” dello scorso 12 maggio, realizzata anche nella nostra Comunità con lo scopo di creare un fondo per le parrocchie disposte ad ospitare i rifugiati in arrivo attraverso i canali umanitari.

La nostra Comunità Pastorale ospiterà da mercoledì 27 giugno, in un appartamento messo a disposizione da una famiglia, una coppia di profughi eritrei, provenienti dall’Etiopia.
Mercoledì 20 giugno, alle ore 18,30, presso l’oratorio S. Stanislao, ci sarà un incontro con Suor Cristina di CARITAS e alcuni operatori della Cooperativa Intrecci, che ci spiegheranno nel dettaglio cosa significa per una Comunità, “OSPITARE”, quali le opportunità che possono nascere da questa attività e quale l’impegno concreto per la nostra Comunità.
Saremo invitati, infatti, a farci carico non solo all’ospitalità, ma anche a programmare e pensare percorsi di inserimento sociale. Dunque accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

Il progetto, che coinvolge diverse diocesi italiane, è economicamente sostenuto dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Caritas Ambrosiana ritiene molto importante e significativa l’adesione a questo progetto dei “corridoi umanitari”. L’iniziativa presenta tutte le caratteristiche ideali dell’“opera segno”, che oltre a indicare il senso di un impegno, oggi più che mai può profeticamente assumere anche il coraggio di essere segno di contraddizione e andare controcorrente. È una sperimentazione pilota, fatta su un piccolo numero di persone, che vuole dimostrare la fattibilità di un modo diverso e profetico di fare accoglienza e integrazione, attraverso il coinvolgimento delle comunità. In diocesi di Milano noi siamo una delle 7 parrocchie che vivono questa forma di accoglienza.

 

diacono Cristoforo

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