Pubblicato il 5 maggio 2019 · Categorie: Comunicazioni

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Non è un errore di stampa: i cresimandi della nostra Comunità Pastorale che nelle prossime due domeniche riceveranno la grazia di questo sacramento sono davvero 192: certamente divisi su due classi – V elementare e I media – a motivo del nuovo percorso di catechesi iniziato 4 anni or sono insieme.

 

Così il 5 maggio a Santa Maria Assunta alle 11.00 e in San Gaudenzio alle 15.00 sarà la volta dei ragazzi/e di I media, che riceveranno la Cresima dal vicario generale della nostra diocesi, Mons. Franco Agnesi. Mentre il 12 maggio toccherà ai cresimandi/e di V elementare cui Mons. Bruno Marinoni, moderator curiae della diocesi, imporrà le mani e ungerà la fronte con l’olio del crisma: alle ore 9.00 in San Gaudenzio e alle 11.00 in Santa Maria Assunta.

 

È bello pensare alla preziosità e grandezza di questo dono che coinvolge non solo i cresimandi e le loro famiglie, ma la Comunità intera: nelle prossime due domeniche è davvero festa per tutti! Questi fratelli e sorelle più giovani ricevono la pienezza del dono dello Spirito Santo, il Suo sigillo potente sulla loro vita, quella forza e quel fuoco di Dio che li abilita ad essere testimoni lieti e coraggiosi della fede che professeranno e confermeranno davanti al Vescovo e poi nella vita quotidiana. È davvero la “carica dei 192”, perché per l’imposizione delle mani del vescovo sarà proprio lo Spirito Santo a porre in loro i suoi frutti, la Sua “potente carica” di «amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22). I cresimandi si sono preparati a questo appuntamento con impegno e cura, non solo attraverso il cammino di catechesi, ma partecipando anche all’incontro con l’Arcivescovo a San Siro lo scorso 24 marzo e poi, sabato scorso, con la bellissima e intensa giornata di ritiro in Seminario a Venegono. Diversi gli strumenti e le attività proposte ai ragazzi secondo la metafora dei cinque sensi per guidarli a comprendere il significato dei doni dello Spirito Santo e a sperimentare come Egli opera nella loro vita.

 

Ma soprattutto essi sono stati invitati a fare tesoro delle parole ascoltate dalla viva voce dell’Arcivescovo Mario a San Siro. Vogliamo riportarne qui di seguito alcune tratte proprio dalla sua breve omelia allo stadio, a nostro giudizio le più significative: “I sensi ci servono per ricevere il messaggio degli elementi in cui viviamo. Ma noi non siamo fatto solo per ricevere. Lo Spirito di Dio che vive in noi ci rende capaci di cominciare a dare quello che abbiamo ricevuto. Noi siamo vivi non solo perché riceviamo, ma perché doniamo, non solo perché siamo amati e serviti, ma perché anche su www.madonnadellaselva.net serviamo. Ringraziate per ciò che ricevete, sentite, vedere, gustate, odorate, ma cominciate a dare; seminate sorrisi, dite parole buone, offrite abbracci e carezze, diffondete il profumo della bontà, condividete quanto nutre il vostro corpo e la vostra anima. La Cresima rende capaci di amare e donare, prendersi cura degli altri perché siano contenti! Non pretendete che gli altri facciano qualcosa per voi! Donate! Impegnatevi a vivere la vostra giornata cercando di rendere contente le persone che incontrerete.”. Queste parole fanno bene non solo ai ragazzi, ma anche a noi adulti, perché ci ricordano che lo stile con cui ciascuno di noi – piccolo o grande – vive la propria vocazione esprime certamente quanto crediamo a tutto questo, quanta fede “passa” attraverso la nostra testimonianza quotidiana. “Siamo un popolo in cammino sospinto dalla forza dello Spirito Santo… e alla conoscenza di questo Spirito e dei suoi doni dobbiamo accompagnare i ragazzi che ci sono affidati perché essi stessi si sentano missionari e portatori della gioia del Vangelo dentro la comunità dei credenti” (M. Delpini).

 

Vogliamo davvero che la nostra Comunità Pastorale sia campo di Dio dove si inventano cose belle, dove lo Spirito Santo soffia ed è fuoco e vento che accende, anima e scuote con forza tutta la vivacità, creatività e fantasia necessarie per compiere il bene e rendere felici gli altri. Forse ancor più noi adulti, in particolare genitori, padrini e le madrine – primi educatori nella fede, abbiamo dobbiamo sentirci autorizzati e in dovere di seminare e testimoniare la fede, di crederci davvero, di dirlo con la vita e l’esempio di ogni giorno, certamente andando insieme a Messa la domenica, condividendo la preghiera in famiglia, insegnando ai nostri figli/e ad essere lieti e grati per tutto quello che sono e che possiedono, a condividerlo con chi non ha la stessa fortuna, ad avere uno sguardo positivo, costruttivo, pieno di speranza e fiducia nel domani, ad impegnarsi a promuovere il bene e la pace. A questo tutti siamo abilitati, abbiamo dentro capacità e potenzialità per “costruire la civiltà dell’amore” qui e ora: nessuno di noi è così povero da non aver nulla da offrire agli altri.

 

Questo poi ci ricorda e aiuta a comprendere che la testimonianza e la crescita nella fede non ha termine, né età, al contrario continua e si distende nel tempo. Sarebbe cosa triste e vana se il sacramento della Cresima diventasse il congedo, la conclusione del proprio cammino di fede. Al contrario: è esso segna l’inizio di una vita nuova, del tempo della Chiesa per i nostri ragazzi/e, che si compie e trova ragione d’essere nelle infinite possibilità di bene e di gioia che tutti insieme – coi nostri 192 cresimandi – sapremo inventare e promuovere. Lo Spirito di Dio soffi davvero con abbondanza sui nostri ragazzi in queste due domeniche in particolare, e sempre sull’intera Comunità Pastorale, così da rinnovare, illuminare e rendere sempre giovane e lieto il nostro volto, la nostra intelligenza e il nostro cuore.

Don Federico

 

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